Archivio annuale 2018

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2017. “Verso il Primo Maggio”


2017. Pacorig-Schiaffini-Maier-Rabbia
“Verso il Primo Maggio”

Giorgio Pacorig, pianoforte e tastiere
Giancarlo Schiaffini, trombone e tuba
Giovanni Maier, contrabbasso
Michele Rabbia, batteria e percussioni

Capitanato da Schiaffini, il quartetto spazia dagli originali Spiritual, ai più moderni blues passando per la classica canzone italiana; immancabile la rivisitazione de “L’Internazionale”.

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2016. “Inventum”


2016. Mahakaruma Quartet “Inventum”

Gabriele Cancelli, cornetta
Cene Resnik, sax
Giorgio Pacorig, pianoforte
Stefano Giust, batteria

Un viaggio funambolico ripesca temi conosciutissimi tra ampi respiri di free jazz e la rivisitazione di un più classico suono novecentesco: libertà e interplay glorificano il concetto di lavoro.

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2015. “The Labour Suite”

2015. Kača Sraka in Lev “The Labour Suite”.
Paolo Pascolo, flauto
Mimo Cogliandro, clarinetto basso
Gabriele Cancelli, tromba
Giovanni Maier, contrabbasso
Marko Lasič, batteria

Un’ideale evoluzione del concetto di lavoro attraverso il mutamento del ritmo. Un quintetto di musicisti che trasforma la libertà di improvvisazione in pura energia.

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2014. “Verso il Primo Maggio”

2014. Claudio Cojaniz  “Verso il Primo Maggio”.
Claudio Cojaniz, pianoforte

Il primo numero della collana dedicata al lavoro  è interpretato dal vulcanico pianista friulano Claudio Cojaniz. La scelta cade sull’immaginario più vasto e popolare dell’universo musicale; l’interpretazione è ora intimistica, ora “pasionaria” … e conoscendo l’autore, non sarebbe potuto essere diversamente.

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Jazz in Progress 2018-19


Monfalcone, Il Carso in Corso
ore 21 – ingresso libero

venerdì 5 ottobre 2018
MAISTAH APHRICA
Clarissa Durizzotto (sax alto, percussioni) Gabriele Cancelli (tromba, percussioni)
Mirko Cisilino (trombone, tromba, percussioni)
Giorgio Pacorig (tastiere) Andrea Gulli (elettronica)
Enrico Giletti (basso)
Alessandro Mansutti (batteria) Marco D’Orlando (percussioni)

 

venerdì 9 novembre 2018
SEBASTIAN PIOVESAN QUINTET
Sebastian Piovesan(basso)
Francesco Ivone (tromba)
Giorgio Giacobbi (sax)
Camilla Collet (batteria)
Francesco De Luisa (pianoforte)

venerdì 14 dicembre 2018 
MASSARIA DITMAS DUO
Andrea Massaria (chit. elettrica)
Bruce Ditmas (batteria)

venerdì 1 febbraio 2019
LOS FERMENTOS
Rosa Brunello (bass synth, contrabbasso, basso, synth) Michele Polga (sax, fx)
Frank Martino
(chitarra elettrica, electronics, drum machine)
Luca Colussi (batteria)

venerdì 1 marzo 2019 
DANIELE D’AGARO  DIXIE BAND
Daniele D’Agaro (clarinetto) Luigi Vitale (vibrafono)
Denis Biason (chitarra, banjo)
Marzio Tomada (contrabbasso) Maurizio Pagnutti (batteria)

venerdì 5 aprile 2019
QUARTZITE QUARTET 
Marko Jugovic (vibrafono) Wietse Voermans (sassofono) Alessio Bruno (basso)
Elvis Homan (batteria)

Info concerto: Tel. 338 4543975 – info@connecteventi
Prenotazioni: Il Carso in Corso, Corso del Popolo, 11 – Tel. 0481 – 095695 

Scarica la locandina

 

4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate

4 x 8. Cent’anni di vittime dimenticate
Un nuovo progetto tra fotografia, musica, parola, teatro, grafica: le arti al servizio della storia.

1918 ⁄ 1938 / 1948 ⁄ 2018

Il gigante cieco della storia marcia nei suoi stivali chiodati sulle teste dei popoli mosso da sogni che spesso si rivelano incubi. E ai bordi del tempo restano le vittime delle grandi imprese: donne e uomini che non hanno contato nulla, apparentemente, pur avendo pagato tutto.
L’evidenza vale anche per chi ha vissuto e subito, le vicende occorse lungo il nostro confine orientale nei 100 anni che ci dividono dal 1918, l’anno della fine della prima grande mattanza del Novecento.
A questi il lavoro multimediale che presentiamo intende rendere omaggio, nella convinzione che alla luce della memoria degli ultimi, dei dimenticati, sia possibile difendere un’idea di umanità anche nelle notti del mondo.
Il titolo scandisce i quattro momenti emblematici – La Grande guerra, l’emanazione delle Leggi razziali, il lungo esodo degli Italiani dall’Istria e Dalmazia, il nostro presente inquietante – con i quali si misurano i testi di Giovanni Fierro, Gianni Spizzo, Sara Stulle, Francesco Tomada, la galleria fotografica in b/n di Luca Alfonso d’Agostino e la “FourTimesEight” Suite eseguita dal Giovanni Maier Quintet, incisa nel CD allegato al volume. Maggiori informazioni